Si avvicina il primo appuntamento con “Al femminile. Voci di donne tra musica, libertà e sapere”, la rassegna sviluppata dalla Cooperativa Proges, nell’ambito delle iniziative dedicate alla celebrazione del ruolo della donna nella società, promosse dal Comune di Parma in occasione della Giornata Mondiale della Donna.
Una serie di tre incontri ogni volta dedicati alla storia di un personaggio femminile di rilievo in ambito culturale, storico e antropologico, tra narrazione, teatro e musica.
Lunedì 7 aprile sarà il momento per entrare nella vita e nella storia di Laura Seghettini, che ricoprì il ruolo di vicecommissario della 12ª Brigata Garibaldi “Fermo Ognibene”.
A raccontarla, la voce e l’intensa interpretazione di Laura Cleri, attrice di Fondazione Teatro Due a Parma, che accompagnerà i presenti in una narrazione basata sullo spettacolo “Un’eredità senza testamento”, dedicato alla vita della Comandante partigiana protagonista della lotta di liberazione nell’Appennino Tosco-Emiliano.
“Mai come in questa creazione tutto il mio corpo è stato messo in campo per cercare di restituire la storia di Laura Seghettini (partigiana, classe 1922) a un gruppo di persone racchiuse fra vecchie cartine geografiche, vecchi banchi e riti quotidiani. – sottolinea Laura Cleri – L’aver conosciuto personalmente Laura, donna eccezionale, ha stimolato in me il desiderio di portare sul palcoscenico la storia della sua vita. Lo spettacolo, che ho messo in scena nel 2008, è stato replicato da allora ogni anno. Vorrei raccontare il nostro rapporto di amicizia e le nostre vicissitudini per “mettere in scena” la sua esperienza, così forte e straordinaria”.
Gli incontri si terranno presso la Sala Consiglio della sede Proges, in via Colorno 63, dalle ore 17:30 alle 19, e si concluderanno con un aperitivo
La rassegna è a cura della Presidenza di Proges.
A PROPOSITO DI LAURA CLERI
Frequenta fin da giovanissima la scuola FARETEATRO dell’allora Compagnia del Collettivo con sede nella città di Parma. Dal 1982 lavora come attrice professionista al Teatro Stabile di Parma ora Fondazione Teatro Due, con la quale collabora tuttora.
In teatro ha lavorato, fra gli altri, con i registi:
G. Dall’Aglio, W. Le Moli, D. Abbado, M. Martone, A. Punzo, G. Barberio Corsetti, F. Però, V. Binasco, C. Longhi, C. Pezzoli, L. Salveti, M. De Rossi, H. Brockhaus, D. Livermore, G. Tzaï, A. Rudak, M. Farau, R. Cavosi, V. Bodo, L. Fontana, B. Armando, D. Doro e M. Capece, A. Averone.
Da una decina di anni collabora come assistente alla regia di Armando Punzo, regista e direttore artistico della Compagnia della Fortezza composta dai detenuti-attori del Carcere di Volterra.
Collaborando con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, è impegnata a portare avanti una ricerca personale sulla riscrittura e sull’interpretazione di testi di testimonianze della Resistenza sia come attrice e autrice, come nel caso di Una eredità senza testamento, liberamente tratto da Al vento del Nord di Laura Seghettini, che come regista di È festa!, lettura scenica liberamente tratta da C’era un ragazzo…un partigiano di Renato Lori.
Il suo ultimo progetto è La cosa principale liberamente tratto da “Mal di pietre” di Milena Agus, che ha presentato anche all’Istituto di Cultura Italiana di Parigi.